PROGETTO    VIAGGIANDO IN UN MONDO DI COLORI

                  Scuola dell'Infanzia   Ins. Rosa Conti- Rossella Ciampi

PREMESSA

I nostri bambini, per influenza anche dei mass/media, sono immerse in un universo di immagini che spesso non comprendono ed impongono loro un comportamento stereotipato.

Con questo progetto ”Viaggiando… in un mondo di colori” i bambini hanno avuto l’occasione di osservare e creare varie opere d’arte per analizzarne i soggetti, i colori e le linee,

sviluppando le loro capacità percettive, analitiche ed estetiche.

I bambini di 3 e 4 anni hanno lavorato soprattutto con immagini semplici come le forme geometriche ed i fiori in quanto queste permettono una più efficace analisi dei singoli colori.

Inoltre la realizzazione di queste “opere”, utilizzando svariati materiali, ha consolidato un maggiore sviluppo della motricità fine.

Per i bambini di 5 anni è stato fatto un vero lavoro di analisi delle opere, che ha portato ad una conoscenza dei propri stati d’animo.

I bambini sono stati invitati a “leggere” le immagini proposte riproducendole graficamente; loro hanno saputo cogliere l’espressione triste, gioiosa o di paura non solo attraverso l’espressione dei volti dei soggetti delle opere, ma anche attraverso il colore usato:  il giallo, il verde ed il rosso sono colori della gioia; il blu, il viola ed il nero, sono colori della paura, del buio, del mistero e della tristezza.

 

In conclusione ad ogni opera è stato associato anche un brano musicale evidenziandone il relativo stato d’animo.

Non dimentichiamo che la pittura può essere definita “l’arte dei colori e delle forme con la quale si possono esprimere i vari sentimenti dell’animo”.

 

 

ED ORA ECCO LE OPERE

 

OPERA NUMERO 1

  

 

Curiosità

 

Questo cerchio che è un tondo perfetto

Accanto al quadrato adesso lo metto.

Dieci triangoli tutti appuntiti

L’incollo vicini e sono finiti.

Ho fatto un bel quadro con forme e colori.

Anch’io so creare dei capolavori.

 

 

Perché abbiamo realizzato quest’opera?

Qual è il suo significato?

 

Questo “capolavoro” di forme e colori, è stato realizzato osservando diversi quadri di autori dell’arte astratta.

Sono state messe a disposizione dei bambini varie forme di diversi colori e loro hanno realizzato con proprio gusto una “composizione astratta”: con questo procedimento i bambini hanno dato sfogo al loro estro.

 

Obiettivi trasversali inerenti la programmazione:

Classificare oggetti in base ad un attributo:

Forma e colore

 

Attività ed abilità:

Il bambino osserva opere e realizza composizioni astratte che abbiano come motivo di base le tre forme geometriche; produce immagini e composizioni in modo personale.

 

Materiali usati:

a.     Foglio Bristol;

b.     Carta da collage;

c.     Forbici;

d.     Colla;

 

 OPERA  NUMERO  2

                  

Curiosità:

 

Sono cerchio e son rotondo

Giro spesso per il mondo,

giro in tondo in bicicletta

col cappello e la maglietta.

 

Perché abbiamo realizzato quest’opera?

Qual è il suo significato?

 

Quest’opera è una personale imitazione del quadro di Kandinskij “Alcuni Cerchi” .

Usando carta di varie sfumature ed incollandola l’una vicino l’altra, i bambini, non solo hanno potuto scoprire le nuove sensazioni che procura questa “sinfonia di colori” (come afferma lo stesso autore), ma hanno potuto prendere coscienza della figura geometrica del cerchio, associandola a vari elementi presenti nella realtà: sole, viso, orologio barattoli dei colori, palla etc.

 

 

Obiettivi trasversali inerenti la programmazione:

Riconoscere e descrivere le forme geometriche;

sviluppare un senso estetico.

 

Attività ed abilità:

Il bambino osserva l’opera realizzata da Kandinskij e, con il materiale a disposizione, realizza una composizione con pezzi di carta di forma circolare.

Il bambino produce immagini e composizioni in modo personale.

 

Materiali Usati

a.     Foglio Bristol;

b.     Carta da collage;

c.     Forbici;

d.     Colla;

 

OPERA NUMERO 3

                 

Curiosità:

Kandinskij è convinto che la pittura deve essere sempre simile alla musica, e che i colori devono sempre assimilarsi ai suoni; la musica come la pittura è pura espressione di esigenze interiori e non imita la natura infatti essa è astratta.

 

Perché abbiamo realizzato quest’opera?

Qual è il suo significato?

 

Quest’opera è una personale imitazione del quadro di Kandinskij “Quadri con Anelli”; non è un’imitazione della realtà ma un prodotto della fantasia e della coscienza.

Il bambino infatti ha colorato questi spazi creati tra quadrati e cerchi dando sfogo al proprio gusto estetico e anche allo stato d’animo tipico di quel momento.

 

Obiettivi trasversali inerenti la programmazione:

Usare un linguaggio non verbale per esprimere emozioni e sentimenti;

Esprimere preferenze.

 

Attività ed abilità:

Il bambino osserva l’opera realizzata da Kandinskij e la colora esprimendo preferenze nei colori, seguendo lo stato d’animo tipico di quel momento.

 

Materiali Usati

a.     Foglio Bianco A3 prestampato;

b.     Pennarelli a punta grande;

 

OPERA NUMERO 4

              

Curiosità:

 

La spirale è un simbolo che ha catturato la fantasia di molti popoli, i quali, anche se non si sono mai incontrati in passato, le hanno adottate come decorazioni in statue e templi: i Celti d’Irlanda e Normandia, i Maya, gli Assiri, fino ai Trulli di Alberobello a Bari.

 

Perché abbiamo realizzato quest’opera?

Qual è il suo significato?

 

L’ imitazione del quadro di Klimt ha permesso ai bambini di notare che oltre alla tre forme-base (triangolo, cerchio, quadrato) in natura ci sono altre forme irregolari e diverse tra loro.

Klimt per disegnare alberi o piante ha usato le spirali; i bambini le hanno colorato seguendo le linee base con la pittura o modellando la carta argentata e incollandocela, acquistando così una maggiore padronanza oculo-manuale.

Per i bambini di cinque anni è stata un’occasione per comprendere meglio e più a fondo la figura umana riconoscendo le principali parti del corpo.

 

Obiettivi trasversali inerenti la programmazione:

Sviluppare una buona motricità fine e coordinazione oculo-manuale.

Riconoscere e descrivere le parti del corpo.

 

Attività ed abilità:

Il bambino colora la spirale con la pittura.  Poi la realizza in un altro foglio e attacca pezzi di carta di alluminio, precedentemente stropicciata e modellata secondo la forma della spirale; colora la base con l’acquerello e aggiunge decorazioni varie.

 

Materiali Usati

a.     Foglio Bianco A3 prestampato;

b.     Acquerello;

c.     Pittura a tempera;

d.     Carta d’alluminio;

e.     Carta vellutata;

f.       Colla vinilica.

 

 OPERA NUMERO 5

                              

Curiosità:

 

Questo celebre quadro è stato rubato il 22 Agosto del 2004 dal museo di Oslo, è stato ritrovato il 31 Agosto del 2006 danneggiato dall’umidità; la conclusione del restauro è prevista nel corso di quest’anno.

 

 

Perché abbiamo realizzato quest’opera?

Qual è il suo significato?

 

Una delle finalità di questo progetto è realizzare e “leggere” opere associando espressioni o colori agli stati d’animo.

L’”Urlo” di Munch suscita paura e mistero non solo per l’espressione del volto al centro dell’opera, ma anche per i colori usati che osservati vicini tra loro, creano inquietudine.

Infatti il VIOLA che è il colore di base, risulta minaccioso associandolo al NERO e al MARRONE ed ARANCIO.

 

Obiettivi trasversali inerenti la programmazione:

Riconoscere, esprimere ed interpretare emozioni e sentimenti.

Acquisire e sperimentare vari mezzi e tecniche.

 

Attività ed abilità:

Quest’opera è un simbolo dell’angoscia e della paura.

Il bambino è stato invitato ad osservare il quadro spiegando ciò che provava (i bambini hanno affermato che era spaventoso o brutto).

Il bambino è stato invitato ad osservare anche i colori usati associandoli alla notte (il BLU ed il NERO), al mantello della strega (il VIOLA),  ed alla zucca (l’ARANCIONE).

L’insegnate ha fatto ascoltare il brano di Mussorgskij “Una notte sul Monte Calvo” al fine di esorcizzare lo stato d’animo della paura.

 

Materiali Usati

a.     Foglio Bianco A3;

b.     Carta velina;

c.     Pittura a tempera;

d.     Pennarelli;

e.     Acquerelli;

f.       Colla.

 

OPERA NUMERO 6 

                     

Curiosità:

 

Secondo l’artista un paesaggio invernale come questo, dipinto con colori freddi, non sarebbe mai stato in grado di trasmettere sensazioni di quiete, serenità e silenzio se, al contrario, fosse stato eseguito con l’ausilio di colori caldi quali il rosso, il giallo o l’arancio.

 

Perché abbiamo realizzato quest’opera?

Qual è il suo significato?

 

Quest’opera è un rifacimento di un paesaggio invernale di un autore contemporaneo.

Il colore bianco con sfumature di blu evidenzia la pace, la quiete, la noia e la monotonia; anche una punta di viola mescolata al bianco da un senso di sogno e di malinconia; queste sono le sensazioni scaturite dai colori freddi tipiche dei paesaggi invernali: Bianco, Blu e Viola.

 

Obiettivi trasversali inerenti la programmazione:

Osservare elementi e fenomeni naturali cogliendone caratteristiche e trasformazioni.

Apprendere ed esprimere emozioni e sentimenti.

 

Attività ed abilità:

I bambini hanno osservato il paesaggio cogliendone le sensazioni che suscitava; hanno evidenziato le sfumature del bianco riproducendole con la tempera.

I bambini di cinque anni hanno riprodotto le immagini orientandosi nel foglio con giusta prospettiva, applicando miscele di colori freddi.

I bambini di tre anni hanno liberamente sparso sul foglio tre gamme di colori freddi con i tamponcini creando un orizzonte tremolante e freddo.

Durante l’esecuzione dei lavori è stato proposto l’ascolto dell’Adagio Sostenuto “Al Chiaro di Luna” di Beethoven.

 

Materiali Usati

a.     Foglio Bianco A3;

b.     Tamponcini;

c.     Pittura a tempera;

d.     Fiocchi di neve intagliati con la carta;

e.     Colla.

 

 OPERA NUMERO 7

 

 Curiosità:

 

Prima di capire che cosa si stava realizzando, alcuni bambini hanno chiesto:

-          perché c’è un occhio solo?

-          Perché c’è metà bocca?

 

Perché abbiamo realizzato quest’opera?

Qual è il suo significato?

 

Il carnevale è stato il periodo adatto per evidenziare il concetto di colore acceso che è il simbolo dell’euforia e del divertimento.

La maschera è stata realizzata in modo da sviluppare il senso di simmetria del volto umano.

 

Obiettivi trasversali inerenti la programmazione:

Sviluppare il concetto di lateralità;

sviluppare una buona motricità fine;

esprimere e riconoscere emozioni e sentimenti.

 

Attività ed abilità:

Le insegnanti hanno consegnato un foglio nero con impresso sopra metà volto di una maschera; i bambini hanno ritagliato il bordo del viso, un occhio, metà naso e la bocca: queste parti sono state attaccate, a “specchio”, ad un foglio fluorescente grande il doppio del foglio nero.

Il risultato, che è stato la realizzazione di una maschera al negativo, ha permesso al bambino di comprendere che il volto umano è bilaterale, dove metà parte è simmetrica all’altra.

Il colore acceso usato ha evidenziato la tipica euforia dei giorni del carnevale.

 

Materiali Usati

a.     Cartoncino A3 fluorescente;

b.     Cartoncino A4 Nero;

c.     Punteruolo;

d.     Colla.

 

OPERA NUMERO 8

              

 

Curiosità:

 

La Gioconda o Monna Lisa può essere considerato il quadro più famoso del mondo, ma anche il più enigmatico perché nasconde molte leggende sul suo vero significato.

 

Perché abbiamo realizzato quest’opera?

Qual è il suo significato?

 

La Gioconda, anche se non in maniera schietta, mostra un leggero sorriso che ha permesso di analizzare lo stato d’animo della gioia.

I bambini hanno associato a questo sentimento colori vivaci come il GIALLO, il ROSA, il CELESTE ed il VERDE; per rendere ancora più “gioiosa” questa esperienza le insegnanti hanno fatto riempire lo sfondo del foglio con chiazze di sale colorato.

Per i bambini di cinque anni è stata un’occasione per riconfermare la capacità di riprodurre una figura umana.

 

Obiettivi trasversali inerenti la programmazione:

Apprendere ed esprimere emozioni e sentimenti;

riconoscere e denominare alcune parti del corpo.

 

Attività ed abilità:

I bambini di cinque anni hanno osservato la Gioconda e l’hanno riprodotta sul proprio foglio catturandone il lieve sorriso.

I bambini più piccoli hanno realizzato del sale colorato per creare un mosaico allegro-variopinto; un po’ di questo sale è stato utilizzato dai bambini di cinque anni per completare lo sfondo della loro Monna Lisa.

L’Inno alla Gioia di Beethoven ha accompagnato le lieti ore di questo lavoro.

 

Materiali Usati

a.     Foglio A3 Bianco;

b.     Matite colorate;

c.     Sale;

d.     Pennarelli

e.     Colla.

 

OPERA NUMERO 9

                 

Curiosità:

 

Alcune opere sulla natura e sui cipressi sono state realizzate da van Gogh mentre risiedeva in un manicomio; a differenza di quello che si pensa è stato un periodo quieto della sua vita dove l’artista si dilettava ad osservare le Alpi francesi dalla sua finestra.

 

Perché abbiamo realizzato quest’opera?

Qual è il suo significato?

 

Questo capolavoro, realizzato dai nostri bambini, nasce dall’osservazione di un’opera di van Gogh “Campo di grano con Cipresso”.

Ci serviva un quadro che evidenziasse il VERDE dell’erba e delle piante associandolo alla primavera.

 

Obiettivi trasversali inerenti la programmazione:

Osservare elementi e fenomeni naturali cogliendone caratteristiche e trasformazioni;

apprendere ed esprimere emozioni e sentimenti.

 

Attività ed abilità:

I bambini grandi disegnano e poi dipingono sperimentando varie tonalità di verde;  i bambini più piccoli osservano la natura in primavera catturando il verde delle piante e colorano cespugli ed erba con la tecnica dei colori a dita. 

La musica ascoltata è stata Aria sulla 4^ corda di Bach.

 

Materiali Usati

a.     Foglio A3 Bianco;

b.     Tempera;

c.     Colori a dita;

 

opera numero 10

             

 

Curiosità:

 

Vincent van Gogh amava la positività dei girasoli perché considerava questo fiore un’esaltazione della cultura giapponese.

Uno dei dieci quadri sui girasoli van Gogh lo regalò al suo amico Gauguin.

 

Perché abbiamo realizzato quest’opera?

Qual è il suo significato?

 

Dopo aver parlato dei colori freddi e degli stati d’animo ad essi legati, serviva un quadro dal quale scaturissero fuori l’energia e la carica dei colori caldi.

Vincent van Gogh esalta il giallo in tutte le sue sfumature per esprimere felicità e fiducia; infatti per l’artista i girasoli rappresentano una ribalta alla notorietà.

 

 Obiettivi trasversali inerenti la programmazione:

Apprendere ed esprimere emozioni e sentimenti;

osservare elementi e fenomeni naturali.

 

Attività ed abilità:

I bambini di cinque anni hanno colorato un prestampato del “vaso con 12 girasoli” cercando di donare con le loro pennellate pesanti (come faceva l’artista) un senso di rotondità e profondità.

La sensazione di energia che scaturisce fuori da questo quadro è stata amplificata ascoltando la Marcia alla Turca di Mozart.

I bambini di tre anni hanno realizzato un girasole con la tecnica dello Stencil catturando l’energia del colore giallo.

 

Materiali Usati

a.     Foglio A3 Bianco;

b.     Tempera;

c.     Stencil.

 

ALTRE OPERE

                             

 

 

LA PSICOLOGIA DEI COLORI

 

Premessa.

 

In passato i popoli egiziano come quello greco come quello cinese hanno attribuito un significato simbolico ad alcuni colori.

 

ROSSO

E’ il primo colore dell’arcobaleno;

 è il primo colore che i neonati imparano a riconoscere.

Il rosso è il simbolo del cuore, dell’amore, della vitalità e della fierezza.

E’ anche il colore del movimento infatti è stato dimostrato che l’esplosione di rosso accelera i battiti cardiaci.

 

BLU

E’ il colore della calma della quiete del silenzio.

In una stanza colorata di blu i battiti cardiaci diminuiscono e si prova anche più freddo.

 

VERDE

Rappresenta la rinascita, l’equilibrio e la stabilità.

 

GIALLO

E’ un colore caldo simbolo del sole e dell’oro:

da una sensazione di energia e di appagamento.

 

VIOLA

Nasce dalla mescolanza del rosso e del blu, quindi è il colore della versatilità: vicino al nero crea un’atmosfera di mistero ed inquietudine, ma con il bianco trasmette calma e tranquillità.

 

MARRONE

E’ il colore della terra;

chi lo sceglie è una persona concreta e legata alle cose materiali.

 

GRIGIO

E’ il colore della neutralità tipico di una terra senza vita.

 

NERO

E’ il colore del lutto, della morte e della tristezza.

 

BIANCO

Il bianco racchiude in se tutti i sette colori dell’iride.

E’ il colore della purezza, della pulizia e dell’innocenza.